Dalla sera fino al mattino
Difficile raccontare vent’anni di vita, figuriamoci un’intera esistenza! Ci prova Pietro Valli, o Andrea Buggin, Andy, Peter che dir si voglia, oppure Celestino, cui è stato dato il titolo a questa novella dell’autore che parla di sé, in uno sfondo surreale ma pur sempre vissuto in prima persona o, meglio, in prima linea, vittima e a sua volta colpevole di una (dis)umanizzazione formatasi da arroganze, pregiudizi, giochi di ruolo e di potere, dove a prevalere è l’adorazione (nonché la vendita) del corpo fisico e di sostanze stupefacenti, come sorta di elisir della giovinezza, o di lunga vita, null’altro che un’illusione di un’ipotetica quanto fallimentare immortalità, o eternità, di quella parte di vita definita col termine “Beata gioventù”, che per (s)fortuna non torna più.